Egitto, il grande piano infrastrutturale e urbanistico
Dalla presa della presidenza nel 2014, Al-Sisi ,ha promosso una serie di mega progetti infrastrutturali e urbanistici che spaziano dalla costruzione di nuove città desertiche, all’ampliamento della rete dei trasporti, allo sviluppo agricolo nei deserti e al potenziamento delle infrastrutture idriche legate al Nilo. L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato decongestionare le aree urbane tradizionali (in primis la capitale Cairo), dall’altro diversificare l’economia egiziana, creare occupazione, attrarre investimenti e rafforzare la sovranità idrica‑agricola.
La strategia si inserisce nella cornice dell’“Egypt Vision 2030”.
Tra le nuove città in costruzione spicca senza dubbio la La Nuova Capitale ovvero una città di quarta generazione situata a circa 60 chilometri a est del Cairo gestita dalla Capitale amministrativa per lo sviluppo urbano (ACUD).
Con una superficie totale di circa 170.000 feddan (688 km²), la città è quasi quattro volte più grande di Washington, DC.
La Nuova Capitale ospita le principali istituzioni governative egiziane, ambasciate straniere e palazzi del parlamento, oltre a un quartiere centrale degli affari, importanti quartieri residenziali, università e importanti siti culturali e religiosi come la Moschea Misr e la Cattedrale della Natività di Cristo.
Una volta completata, si prevede che possa ospitare fino a 10 milioni di residenti, diventando così uno dei più grandi progetti di sviluppo urbano della regione.
Altre “nuove città” includono New Alamein sulla costa mediterranea,
che si estende su una superficie di 50.000 feddan (200 km²), con una profondità di oltre 60 km a sud della fascia costiera e ospiterà oltre 3 milioni di persone.
La città è suddivisa in settori turistico, storico e residenziale. La zona turistico /alberghiera si sviluppa prevalentemente sulla costa mediterranea, mentre quella residenziale è situata a sud della strada internazionale Alex-Matrouh; infine la zona storica/archeologica si sviluppa intorno al cimitero di El Alamein.
Il settore turistico della città è costituito da diverse aree: la zona del lago El Alamein (quartiere degli hotel), il centro città, il quartiere residenziale distinto, il quartiere dei giardini di Al Alamein, il porto turistico di Al Fanara, il centro conferenze (resort privato), il quartiere ricreativo, il centro culturale, gli alloggi turistici, il quartiere di Masaken Al Buhaira e l'area fieristica.
La new El Alamein è unica in quanto ospita i più recenti progetti tecnologici e urbani senza pari in Medio Oriente, tra cui:
-Il primo impianto di produzione di acqua potabile con tecnologia a condensazione con una capacità produttiva di 100.000 litri di acqua al giorno;
-Grattacieli turistici e residenziali rappresentati nei progetti New Alamein Towers;
-Pavimentazione della strada costiera che parte da Sidi Abdel Rahman e arriva a Wadi El Natroun;
-Impianto di depurazione e dissalazione di Orascolia;
-Il progetto delle barriere d'onda composto da 18 barriere;
-Il progetto di piantagione di colture come palme, ulivi e melograni.
Le grandi opere infrastrutturali e urbanistiche dell’Egitto sotto la presidenza di el‑Sisi rappresentano un tentativo audace di ridefinire il profilo del paese: nuove città, trasporti moderni, agricoltura desertica, un Nilo che non è solo fiume ma asse strategico di sviluppo. I risultati iniziali sono visibili: cantieri aperti, alcune opere inaugurate, trasferimenti istituzionali effettuati. Tuttavia, la piena realizzazione richiederà ancora tempo, risorse e un grande sforzo per assicurare che tali investimenti siano sostenibili, inclusivi e realmente benefici per l’intera popolazione egiziana.
Il settore turistico della città è costituito da diverse aree: la zona del lago El Alamein (quartiere degli hotel), il centro città, il quartiere residenziale distinto, il quartiere dei giardini di Al Alamein, il porto turistico di Al Fanara, il centro conferenze (resort privato), il quartiere ricreativo, il centro culturale, gli alloggi turistici, il quartiere di Masaken Al Buhaira e l'area fieristica.
La new El Alamein è unica in quanto ospita i più recenti progetti tecnologici e urbani senza pari in Medio Oriente, tra cui:
-Il primo impianto di produzione di acqua potabile con tecnologia a condensazione con una capacità produttiva di 100.000 litri di acqua al giorno;
-Grattacieli turistici e residenziali rappresentati nei progetti New Alamein Towers;
-Pavimentazione della strada costiera che parte da Sidi Abdel Rahman e arriva a Wadi El Natroun;
-Impianto di depurazione e dissalazione di Orascolia;
-Il progetto delle barriere d'onda composto da 18 barriere;
-Il progetto di piantagione di colture come palme, ulivi e melograni.
C'è poi New Mansoura una città sostenibile e una capitale turistica e dei servizi per il Delta settentrionale. Città vivace, con attività su un'area verde pianificata di 1800 feddan, che costituisce
circa il 25% della superficie totale della città; la prima fase della città è costata 24 miliardi di sterline. 225 feddan dell'area della fase sono stati assegnati al settore privato.
È una capitale del turismo balneare e ricreativo nella regione del Delta, un polo di attrazione per gli abitanti della regione e anche un centro di servizi regionali e di attività economiche lungo l'asse costiero. La città è in linea con la Strategia Nazionale per i Cambiamenti Climatici, perchè raggiunge una crescita economica sostenibile con bassi livelli di emissioni, incoraggia la trasformazione digitale e ha la capacità di adattamento ai cambiamenti climatici. È una delle città sostenibili che hanno plasmato la visione dell'Egitto con il lancio di un'iniziativa sulle Città Sostenibili Globali, in collaborazione con il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo, nell'ambito della recente Conferenza
delle Parti della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici
Nel settore dei trasporti e della mobilità sono in corso una serie di progetti lungo il fiume Nilo e sui fronti urbani per valorizzare l’urbanizzazione e il paesaggio fluviale nella capitale: tra questi il promenade Mamsha Ahl Misr, lungo 54 km tra le sponde del Nilo.
La scorsa Domenica 9 Novembre, è stata inaugurata la Monorail “Nile East/West” che collega la nuova capital city con l’area orientale del Cairo, primo progetto di monorotaia in Egitto, che si estende per 56,5 chilometri dalla stazione Stadium di Nasr City alla stazione Justice City nella nuova capitale amministrativa e comprende 22 stazioni.
Per quanto riguarda l'alta velocità, sono in corso i progetti per collegare Ain Sokhna, Alessandria (Alexandria), Alamein, Marsa Matrouh entro giugno 2026.
Per la parte stradale, nell'ambito della strategia di connettività nazionale, il progetto “National Roads Project” comprende la costruzione di circa 4.400 km di nuove autostrade e strade secondarie,
Nel settore idrico e agricolo, il progetto “Egypt’s Future Project for Agricultural Production” (o “Egypt’s Future Project”) riguarda il recupero di vaste aree della desertica, la costruzione di canali e reti di irrigazione, l’ampliamento dell’agricoltura nel deserto occidentale e la diversificazione agricola (cereali, barbabietola da zucchero).
Nel contesto del Nilo, poi, il canale artificiale previsto (circa 114 km) devierà l'acqua dal Nilo verso la “New Delta” nel deserto occidentale per creare nuove aree agricole.
Sono poi stati attivati tutta una serie di progetti per lo sviluppo della penisola del Sinai che prevedono infrastrutture ferroviarie e logistiche per integrare la penisola con il resto dell’Egitto.
circa il 25% della superficie totale della città; la prima fase della città è costata 24 miliardi di sterline. 225 feddan dell'area della fase sono stati assegnati al settore privato.
È una capitale del turismo balneare e ricreativo nella regione del Delta, un polo di attrazione per gli abitanti della regione e anche un centro di servizi regionali e di attività economiche lungo l'asse costiero. La città è in linea con la Strategia Nazionale per i Cambiamenti Climatici, perchè raggiunge una crescita economica sostenibile con bassi livelli di emissioni, incoraggia la trasformazione digitale e ha la capacità di adattamento ai cambiamenti climatici. È una delle città sostenibili che hanno plasmato la visione dell'Egitto con il lancio di un'iniziativa sulle Città Sostenibili Globali, in collaborazione con il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo, nell'ambito della recente Conferenza
delle Parti della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici
Nel settore dei trasporti e della mobilità sono in corso una serie di progetti lungo il fiume Nilo e sui fronti urbani per valorizzare l’urbanizzazione e il paesaggio fluviale nella capitale: tra questi il promenade Mamsha Ahl Misr, lungo 54 km tra le sponde del Nilo.
La scorsa Domenica 9 Novembre, è stata inaugurata la Monorail “Nile East/West” che collega la nuova capital city con l’area orientale del Cairo, primo progetto di monorotaia in Egitto, che si estende per 56,5 chilometri dalla stazione Stadium di Nasr City alla stazione Justice City nella nuova capitale amministrativa e comprende 22 stazioni.
Per quanto riguarda l'alta velocità, sono in corso i progetti per collegare Ain Sokhna, Alessandria (Alexandria), Alamein, Marsa Matrouh entro giugno 2026.
Per la parte stradale, nell'ambito della strategia di connettività nazionale, il progetto “National Roads Project” comprende la costruzione di circa 4.400 km di nuove autostrade e strade secondarie,
Nel settore idrico e agricolo, il progetto “Egypt’s Future Project for Agricultural Production” (o “Egypt’s Future Project”) riguarda il recupero di vaste aree della desertica, la costruzione di canali e reti di irrigazione, l’ampliamento dell’agricoltura nel deserto occidentale e la diversificazione agricola (cereali, barbabietola da zucchero).
Nel contesto del Nilo, poi, il canale artificiale previsto (circa 114 km) devierà l'acqua dal Nilo verso la “New Delta” nel deserto occidentale per creare nuove aree agricole.
Sono poi stati attivati tutta una serie di progetti per lo sviluppo della penisola del Sinai che prevedono infrastrutture ferroviarie e logistiche per integrare la penisola con il resto dell’Egitto.
Le grandi opere infrastrutturali e urbanistiche dell’Egitto sotto la presidenza di el‑Sisi rappresentano un tentativo audace di ridefinire il profilo del paese: nuove città, trasporti moderni, agricoltura desertica, un Nilo che non è solo fiume ma asse strategico di sviluppo. I risultati iniziali sono visibili: cantieri aperti, alcune opere inaugurate, trasferimenti istituzionali effettuati. Tuttavia, la piena realizzazione richiederà ancora tempo, risorse e un grande sforzo per assicurare che tali investimenti siano sostenibili, inclusivi e realmente benefici per l’intera popolazione egiziana.
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