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Visualizzazione dei post da giugno, 2026

La falsa democrazia di Israele

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  Le ultime farneticazioni di Itamar Ben-Gvir, ministro della Sicurezza nazionale israeliano, non sono soltanto parole scomposte pronunciate da un esponente dell’estrema destra. Sono il sintomo di una deriva politica molto più profonda. Quando un ministro di governo arriva a dire che “tutto il Libano deve bruciare” e che, per ogni madre israeliana che piange, dovrebbero piangere mille madri libanesi, il problema non è più soltanto la brutalità verbale di un singolo uomo politico. Il problema è l’idea che uno Stato possa trasformare un conflitto armato contro una forza militare nemica in una minaccia rivolta a un intero Paese, alla sua popolazione, alle sue città, alle sue infrastrutture, alla sua esistenza collettiva. Queste parole sono farneticanti perché cancellano ogni distinzione tra Hezbollah, lo Stato libanese e la popolazione civile libanese. Sono farneticanti perché sostituiscono il diritto alla difesa con la logica della punizione collettiva. Sono farneticanti perché rivel...